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Come gestire il feedback negativo dopo un colloquio tech: una guida pratica

TechCompenso Team
#carriera tech#feedback colloquio#consigli lavoro#soft skills#crescita professionale

Ricevere un rifiuto dopo un processo di selezione lungo e faticoso è un’esperienza comune a quasi tutti i professionisti tech. Nel mercato italiano del 2026, dove la competizione per i ruoli più ambiti rimane alta, la capacità di metabolizzare un esito negativo e trasformarlo in un vantaggio competitivo è ciò che distingue chi stagna da chi evolve. Secondo i dati di TechCompenso, il 94,5% dei lavoratori tech in Italia è inquadrato come dipendente, il che significa che il passaggio attraverso i filtri dei recruiter e dei responsabili tecnici è una tappa obbligata per la stragrande maggioranza del settore.

L’importanza di non subire passivamente il rifiuto

Molte aziende, per mancanza di tempo o procedure standardizzate, si limitano a inviare email automatiche che comunicano la decisione di non procedere, senza fornire ulteriori dettagli. Tuttavia, accettare un silenzio o una risposta generica significa perdere un’opportunità di formazione gratuita. Chiedere spiegazioni non è un segno di debolezza o disperazione, ma un atto di professionalità che dimostra interesse per il proprio miglioramento e rispetto per il tempo investito.

Come sollecitare un feedback costruttivo senza sembrare insistenti

La chiave risiede nel tempismo e nella forma. Se la comunicazione del rifiuto arriva via email, è consigliabile rispondere entro 24 o 48 ore. La richiesta deve essere specifica: invece di chiedere un generico ‘perché non sono stato scelto?’, è più efficace domandare quali competenze tecniche siano state ritenute carenti o in quali ambiti il profilo di un altro candidato sia risultato più idoneo. È opportuno sottolineare che si apprezza la trasparenza, un valore che TechCompenso promuove costantemente per rendere il mercato del lavoro più equo.

La struttura del messaggio di richiesta

Un esempio efficace di comunicazione potrebbe essere il seguente: ringraziare per l’opportunità e per il tempo dedicato durante i colloqui, dichiarare di voler utilizzare l’esperienza come momento di crescita e porre domande mirate sullo stack tecnologico o sulle dinamiche di team emerse durante le prove tecniche. Questo approccio non solo aumenta le probabilità di ricevere una risposta utile, ma lascia una porta aperta per future posizioni all’interno della stessa azienda.

Decodificare le risposte: tra competenze tecniche e soft skills

Spesso il feedback ricevuto può essere suddiviso in due categorie. Da un lato ci sono le carenze tecniche, più facili da colmare attraverso lo studio o la pratica. Se un candidato Senior Java si sente dire che la sua conoscenza di specifiche architetture cloud non è aggiornata agli standard del 2026, il percorso di miglioramento è chiaro. Più complesso è gestire i feedback sulle soft skills o sul cosiddetto cultural fit. In un settore dove il divario di genere rimane marcato, con gli uomini che rappresentano l’84,5% della forza lavoro secondo il Report Stipendi 2025, le aziende stanno prestando sempre più attenzione a come i nuovi innesti possano contribuire a un ambiente di lavoro inclusivo e collaborativo.

Utilizzare i dati per ritarare le proprie aspettative

A volte il rifiuto non dipende dalle capacità del candidato, ma da un disallineamento tra la richiesta economica e il budget aziendale, oppure tra le responsabilità offerte e le ambizioni del professionista. Prima di affrontare il prossimo colloquio, è fondamentale avere una visione chiara del proprio valore di mercato. Strumenti come il servizio di Compara Stipendio permettono di capire se le proprie aspettative sono in linea con la media italiana o se si sta puntando a realtà con benchmark salariali differenti.

Trasformare i dati in azione concreta

Una volta raccolte le informazioni, il passo successivo è l’aggiornamento del proprio percorso. Se i feedback indicano una lacuna ricorrente, potrebbe essere il momento di considerare un supporto esterno. Per chi sente il bisogno di una guida più strutturata per superare i blocchi nella propria carriera o per migliorare la propria presentazione ai recruiter, il servizio di Carriera+ offre la possibilità di prenotare un incontro conoscitivo gratuito con Agnese o Ana, esperte che possono aiutare a decodificare questi segnali e preparare una strategia di successo per il futuro.

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