Report TechCompenso 2025L'analisi più attesa su stipendi e trend del mercato tech e digital italiano è ora disponibile!
Leggi il reportNel panorama tecnologico italiano del 2026, la figura del DevOps Engineer non rappresenta più una novità, ma una colonna portante per qualsiasi azienda che miri alla scalabilità e all’efficienza. Spesso descritto come il ponte tra lo sviluppo software (Dev) e le operazioni IT (Ops), questo professionista ha il compito di abbattere i silos organizzativi per accelerare il rilascio di prodotti digitali stabili e sicuri. Non si tratta solo di saper utilizzare determinati strumenti, ma di promuovere una vera e propria cultura del lavoro basata sull’automazione e sulla collaborazione continua.
Il lavoro quotidiano di un DevOps Engineer ruota attorno alla creazione e alla gestione di pipeline di Continuous Integration e Continuous Deployment (CI/CD). In termini pratici, questo significa progettare sistemi che permettano agli sviluppatori di testare e rilasciare il codice in produzione in modo automatico, riducendo al minimo l’intervento manuale e il rischio di errori umani. Un DevOps Engineer si occupa inoltre dell’Infrastructure as Code (IaC), scrivendo script per configurare e gestire i server e le risorse cloud come se fossero software.
Oltre all’automazione, una parte significativa della giornata viene dedicata al monitoraggio e all’osservabilità dei sistemi. Utilizzando strumenti avanzati, il DevOps Engineer assicura che le applicazioni siano sempre disponibili e performanti, intervenendo tempestivamente in caso di anomalie. Ad esempio, se un servizio di e-commerce subisce un picco di traffico improvviso, è compito del DevOps aver predisposto meccanismi di auto-scaling che permettano all’infrastruttura di adattarsi autonomamente alla domanda.
La retribuzione per questa figura professionale è tra le più competitive nel mercato tech italiano, riflettendo l’elevata complessità delle competenze richieste. Secondo i dati raccolti da TechCompenso e analizzati nel Report Stipendi 2026, un profilo Junior con meno di due anni di esperienza può aspettarsi una RAL (Retribuzione Annua Lorda) che oscilla tra i 32.000 e i 38.000 euro.
Per i professionisti di livello Middle, con un’esperienza compresa tra i 3 e i 6 anni, la forchetta salariale sale sensibilmente, attestandosi mediamente tra i 45.000 e i 55.000 euro. I Senior DevOps Engineer, che possiedono una visione architetturale profonda e padroneggiano tecnologie complesse come Kubernetes o piattaforme cloud avanzate, superano agevolmente i 65.000 euro, con punte che nelle grandi scaleup o nelle aziende remote-first possono toccare gli 80.000 euro. Per avere un parametro di confronto preciso con la propria situazione attuale, è possibile utilizzare lo strumento per Compara Stipendio.
Il percorso per diventare DevOps Engineer non è lineare e richiede una combinazione di solide basi teoriche e molta pratica. Molti professionisti iniziano con una laurea in Informatica o Ingegneria Informatica, ma non è raro trovare esperti che provengono da percorsi di SysAdmin o di sviluppo software puro. La chiave del successo in questo ruolo risiede nella curiosità intellettuale e nella capacità di apprendere costantemente nuove tecnologie.
Le competenze fondamentali includono la padronanza dei sistemi operativi Linux, la conoscenza approfondita di almeno un linguaggio di scripting come Python o Bash, e l’abilità nell’utilizzo di container (Docker) e orchestratori (Kubernetes). È altrettanto cruciale conoscere le principali piattaforme cloud come AWS, Azure o Google Cloud. Oltre alla tecnica, sono necessarie spiccate doti di comunicazione: il DevOps Engineer deve saper dialogare costantemente con i team di sviluppo per comprendere le loro esigenze e con il business per garantire che l’infrastruttura supporti gli obiettivi aziendali.
L’analisi del database di TechCompenso per il 2025/2026 evidenzia alcuni dati interessanti sulla demografia del settore. Nonostante la forte richiesta di queste figure, il mercato soffre ancora di un marcato squilibrio di genere: la popolazione professionale è composta per l’84,5% da uomini e solo per il 15,4% da donne. Per quanto riguarda le forme contrattuali, il DevOps Engineer in Italia predilige la stabilità, con il 94,5% dei professionisti inquadrati come dipendenti, mentre solo il 5,5% opera in regime di Partita IVA.
Se stai valutando un cambio di carriera o vuoi semplicemente capire se la tua attuale retribuzione è in linea con il mercato, puoi consultare la Mappa Stipendi Italia o inserire i tuoi dati in forma anonima nella sezione Aggiungi Compenso per contribuire alla trasparenza del settore.
La richiesta di professionisti DevOps è trasversale a diversi settori, dalle fintech alle aziende di prodotto SaaS, fino alle grandi multinazionali della consulenza. Molte di queste realtà offrono ormai modalità di lavoro ibride o completamente da remoto, un fattore che pesa molto nella scelta del candidato. Per esplorare le migliori opportunità aperte e filtrare le aziende in base alla trasparenza salariale e ai benefit offerti, ti invitiamo a consultare regolarmente la sezione dedicata alle Offerte di Lavoro su TechCompenso.
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