Report TechCompenso 2025L'analisi più attesa su stipendi e trend del mercato tech e digital italiano è ora disponibile!
Leggi il reportNelle aziende tecnologiche moderne, la capacità di acquisire utenti e clienti in modo scalabile e profittevole è uno dei motori principali della crescita. Al centro di questo processo si trova il Digital Media Buyer, un professionista che non si limita a creare annunci pubblicitari, ma gestisce capitali aziendali con l’obiettivo di massimizzare il ritorno sull’investimento attraverso canali digitali. Nel mercato italiano del 2026, questa figura ha smesso di essere considerata un semplice supporto al marketing per diventare un ruolo strategico basato interamente sull’analisi dei dati e sull’ottimizzazione continua. ## Cosa fa un Digital Media Buyer L’attività principale di un Digital Media Buyer consiste nel pianificare, eseguire e monitorare campagne di paid advertising su diverse piattaforme, come Google Ads, Meta Ads, TikTok Ads e canali di programmatic advertising. Il lavoro quotidiano inizia con l’analisi delle performance del giorno precedente: si controllano metriche fondamentali come il ROAS (Return on Ad Spend), il CPA (Costo per Acquisizione) e il CTR (Click-Through Rate). Se i risultati non sono in linea con gli obiettivi prefissati, il Media Buyer deve intervenire rapidamente modificando il targeting, i budget o suggerendo nuove varianti creative al team di design. Oltre alla gestione operativa, questo professionista collabora strettamente con i Data Analyst per assicurarsi che il tracciamento delle conversioni sia impeccabile. In un’era post-cookie, la capacità di interpretare correttamente i dati di prima parte è ciò che distingue un professionista junior da un senior. Parte della responsabilità include anche la negoziazione dei costi e la selezione degli spazi pubblicitari più adatti al target dell’azienda, cercando sempre il miglior equilibrio tra volume di traffico e qualità della conversione. Per avere una visione più ampia di come questi ruoli vengono valorizzati, è possibile consultare la Classifica Ruoli su TechCompenso. ## Le competenze tecniche e analitiche richieste Per eccellere in questo ruolo non è sufficiente la creatività. È necessaria una solida base analitica: saper leggere un bilancio pubblicitario e comprendere le dinamiche delle aste in tempo reale è fondamentale. Un Digital Media Buyer deve avere padronanza tecnica degli strumenti di analisi come Google Analytics 4 e delle piattaforme di visualizzazione dati come Looker Studio. ### La gestione del budget e la sperimentazione Un’altra competenza chiave è la gestione psicologica e tecnica del budget. Gestire poche centinaia di euro al mese è profondamente diverso dal gestire budget da milioni di euro, dove ogni minima fluttuazione del mercato può avere un impatto significativo sulla redditività aziendale. La sperimentazione costante, attraverso test A/B su audience e creatività, è l’unico modo per mantenere le campagne efficienti nel lungo periodo. Chi desidera valutare la propria situazione attuale rispetto alla media del settore può utilizzare il tool per Compara Stipendio. ## Stipendio del Digital Media Buyer in Italia L’analisi dei dati raccolti da TechCompenso mostra un mercato dinamico ma ancora segnato da alcune disparità. Nel 2026, lo stipendio medio di un Digital Media Buyer varia sensibilmente in base alla seniority e alla complessità dei budget gestiti. Un profilo Junior (0-2 anni di esperienza) può aspettarsi una RAL compresa tra i 28.000€ e i 34.000€. Per i profili Mid-level (3-5 anni), la forchetta sale tra i 38.000€ e i 48.000€, mentre i Senior Media Buyer che coordinano team o gestiscono budget internazionali superano spesso i 55.000€, arrivando a punte di 70.000€ nelle scale-up più strutturate. ### Il contesto del mercato e il gender gap I dati del Report Stipendi 2026 evidenziano che il settore tech italiano presenta ancora sfide importanti in termini di diversità: la distribuzione di genere vede gli uomini all’84,5% e le donne al 15,4%. Inoltre, la stabilità contrattuale rimane la norma per questa professione: il 94,5% dei Digital Media Buyer lavora come dipendente, mentre solo il 5,5% preferisce la strada della Partita IVA. Per chi lavora in ufficio o in modalità ibrida, è utile considerare anche il Calcolo Effetto Smart-Working per valutare il risparmio reale sui costi di trasporto e tempo. ## Come diventare Digital Media Buyer Non esiste un unico percorso universitario, ma una laurea in Marketing, Economia, Statistica o Comunicazione Digitale rappresenta un ottimo punto di partenza. Tuttavia, la formazione più preziosa in questo campo è quella pratica e certificata direttamente dalle piattaforme (Google Skillshop, Meta Blueprint). Molti professionisti iniziano lavorando in agenzie di performance marketing, dove hanno l’opportunità di vedere decine di account diversi in poco tempo, prima di passare ‘in-house’ in aziende di prodotto. La curiosità intellettuale è la dote principale: gli algoritmi delle piattaforme cambiano mensilmente e un buon Media Buyer deve essere pronto a studiare costantemente le nuove dinamiche di distribuzione dei contenuti. Per chi sta preparando la propria candidatura, è essenziale presentare un CV che parli di risultati numerici e non solo di mansioni. È possibile utilizzare il servizio di Creazione Curriculum Vitae per ottimizzare la propria presentazione professionale. ## Dove trovare lavoro come Digital Media Buyer Le opportunità per questa figura sono in costante aumento, specialmente nelle città di Milano e Roma, ma con una crescente apertura verso il full-remote per le aziende più innovative. Le startup in fase di scale-up sono quelle che offrono i pacchetti retributivi più interessanti, spesso includendo bonus legati alle performance delle campagne. Per monitorare le posizioni aperte e i relativi range salariali dichiarati, invitiamo a consultare regolarmente la nostra bacheca delle Offerte di Lavoro.
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