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QA Engineer: chi è, cosa fa e quanto guadagna in Italia

TechCompenso Team
#QA Engineer#Software Testing#Stipendio QA#Carriera Tech#Qualità Software

Il mondo dello sviluppo software non riguarda solo la scrittura del codice, ma anche la garanzia che quel prodotto funzioni esattamente come previsto per l’utente finale. In questo contesto, la figura del QA Engineer (Quality Assurance Engineer) è diventata centrale nelle aziende tecnologiche italiane. Non si tratta più soltanto di individuare bug, ma di progettare processi che prevengano l’errore prima ancora che si manifesti nel sistema di produzione. In Italia, la domanda per questi professionisti è in costante crescita, guidata dalla necessità di rilasciare software sempre più affidabili e sicuri.

Cosa fa il QA Engineer

Il compito principale di un QA Engineer è assicurare la qualità del prodotto attraverso diverse fasi del ciclo di vita del software. Mentre in passato il lavoro era prevalentemente manuale, oggi la distinzione fondamentale avviene tra Manual Testing e Automation Testing. Il QA Engineer moderno scrive script in linguaggi di programmazione come Python, Java o JavaScript per automatizzare i test di regressione, garantendo che le nuove funzionalità introdotte non compromettano quelle già esistenti.

Oltre all’esecuzione tecnica, questa figura collabora strettamente con i Product Manager per definire i criteri di accettazione dei requisiti e con gli sviluppatori per analizzare i fallimenti del sistema. Un’attività quotidiana tipica include la scrittura di Test Plan dettagliati, l’esecuzione di test di fumo (smoke test) dopo ogni nuovo rilascio e la segnalazione sistematica dei difetti tramite strumenti di bug tracking. La capacità di analizzare i flussi applicativi da una prospettiva critica è ciò che distingue un professionista eccellente in questo ambito.

Stipendio QA Engineer: i dati del mercato italiano

Analizzando i dati raccolti da TechCompenso nel Report Stipendi 2025, emerge un quadro chiaro per questa professione nel nostro Paese. Lo stipendio di un QA Engineer in Italia varia sensibilmente in base alla seniority e alla competenza specifica nell’automazione. Un profilo Junior, con un’esperienza compresa tra zero e due anni, può aspettarsi una RAL media tra i 26.000€ e i 32.000€.

Con l’aumentare delle responsabilità e il passaggio a un ruolo Mid-level, le cifre salgono mediamente in un range compreso tra i 35.000€ e i 45.000€. I profili Senior o i QA Lead, capaci di progettare intere infrastrutture di test e gestire pipeline di CI/CD, superano agevolmente i 50.000€, raggiungendo picchi di 65.000€ nelle realtà tecnologiche più avanzate o nelle multinazionali con sede nei grandi poli come Milano. È possibile consultare i dettagli aggiornati per ogni livello di seniority nella sezione dedicata agli Stipendi Dipendenti.

Dal punto di vista contrattuale, la professione gode di un’ottima stabilità. I dati interni di TechCompenso indicano che il 94,5% dei professionisti nel settore è inquadrato come dipendente, mentre solo il 5,5% opera in regime di Partita IVA. Se desideri confrontare il tuo attuale compenso con le medie di mercato per capire se la tua retribuzione è allineata, puoi utilizzare lo strumento Compara Stipendio.

Come diventare QA Engineer: studi e competenze

Non esiste un unico percorso formativo per entrare in questo settore, ma una laurea in Informatica o Ingegneria Informatica costituisce sicuramente la base più solida per comprendere la logica del software. Tuttavia, molti professionisti approdano al Quality Assurance tramite bootcamp specializzati o transizioni interne da ruoli di supporto tecnico o analisi funzionale. La competenza tecnica fondamentale rimane la conoscenza approfondita del Software Development Life Cycle (SDLC).

Le certificazioni giocano un ruolo cruciale per la crescita professionale e la negoziazione salariale. La più riconosciuta a livello internazionale è la ISTQB (International Software Testing Qualifications Board), che fornisce un linguaggio comune e metodologie standardizzate per il testing. A livello di strumenti pratici, è essenziale padroneggiare framework come Selenium, Cypress o Playwright per l’automazione web, oltre a Postman per il testing delle API e SQL per la verifica dei dati.

Un aspetto fondamentale riguarda le soft skills. Un buon QA Engineer deve possedere un’attenzione maniacale ai dettagli, una spiccata capacità di problem solving e ottime doti comunicative. Quest’ultima è essenziale per spiegare bug complessi ai team di sviluppo in modo costruttivo, evitando attriti e favorendo una cultura della qualità condivisa all’interno dell’intera azienda.

Il mercato del lavoro e il divario di genere

Il settore del testing in Italia riflette purtroppo alcune disparità sistemiche presenti in tutto il comparto tecnologico. Secondo le statistiche 2025 di TechCompenso, la partecipazione femminile nel mondo tech si attesta al 15,4%, contro l’84,5% di quella maschile. Nonostante questo divario, il ruolo del QA è storicamente uno dei segmenti del tech con una presenza femminile leggermente più marcata rispetto alla programmazione pura, rappresentando una porta d’accesso strategica per promuovere una maggiore diversità nei team tecnici.

Le aziende italiane stanno investendo sempre più risorse nella qualità software, spostando l’attenzione dalla semplice velocità di rilascio alla robustezza del prodotto. Questo cambiamento di paradigma significa che la figura del QA Engineer non è più percepita come un costo accessorio, ma come un investimento fondamentale per ridurre i costi di manutenzione e migliorare la reputazione del brand sul mercato.

Dove trovare lavoro e come evolvere

Se stai valutando di intraprendere questa carriera o se sei già un professionista in cerca di nuove sfide, è fondamentale monitorare le opportunità che offrono trasparenza sui compensi e sui percorsi di crescita. Puoi trovare annunci aggiornati e verificati nella nostra sezione dedicata alle Offerte di Lavoro.

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