Report TechCompenso 2025L'analisi più attesa su stipendi e trend del mercato tech e digital italiano è ora disponibile!

Leggi il report
TechCompenso
Logo TechCompenso
Disponibile su Google Play Entra nel Talent Radar 🚀
guide

Successo nei primi 90 giorni: guida pratica all'inserimento in una nuova azienda tech

TechCompenso Team
#onboarding#periodo di prova#carriera tech#soft skills#gestione feedback

Iniziare un nuovo percorso professionale in una realtà tecnologica italiana è un momento di grande potenziale ma anche di vulnerabilità. Spesso, dopo aver superato un lungo processo di selezione, si tende a pensare che il lavoro più duro sia concluso. In realtà, i primi 90 giorni rappresentano una finestra temporale critica in cui si definisce la percezione che colleghi e manager avranno delle nostre competenze e della nostra capacità di integrazione. Nel mercato del 2026, dove il 94,5% dei professionisti tech è assunto con contratto da dipendente, saper navigare queste dinamiche è fondamentale per garantire stabilità e crescita nel lungo periodo.

L’importanza strategica dell’onboarding autonomo

Nelle aziende tech più strutturate esistono processi di onboarding definiti, ma non sempre questi riescono a coprire ogni aspetto della realtà quotidiana. Assumere un atteggiamento proattivo significa non limitarsi a seguire le presentazioni aziendali, ma cercare di comprendere attivamente i processi decisionali non scritti. Chi entra in un nuovo team deve innanzitutto identificare gli interlocutori chiave, non solo in termini gerarchici ma anche tecnici, per capire a chi rivolgersi per sbloccare determinate situazioni.

Consideriamo l’esempio di Giulia, una Cloud Architect appena inserita in una software house milanese. Invece di attendere passivamente i task, Giulia ha dedicato la prima settimana a mappare la documentazione esistente e a fissare brevi incontri conoscitivi con i membri dei team adiacenti. Questo approccio le ha permesso di comprendere che il reale collo di bottiglia non era tecnologico, ma comunicativo tra sviluppo e operations, permettendole di posizionarsi fin da subito come una figura orientata alla soluzione dei problemi sistemici.

Il primo mese: ascolto attivo e mappatura del contesto

Le prime quattro settimane dovrebbero essere dedicate quasi esclusivamente all’assorbimento delle informazioni. È il momento di imparare lo stack tecnologico specifico, le convenzioni di codice e le dinamiche di squadra. In un settore dove il gender gap rimane una sfida aperta, con la componente femminile ferma al 15,4% nel 2025, la costruzione di un ambiente realmente inclusivo passa anche per la capacità dei nuovi arrivati di osservare e valorizzare i diversi stili di comunicazione presenti nel team.

Durante questa fase, è utile tenere un diario di bordo delle scoperte fatte. Scrivere ciò che appare poco chiaro o inefficiente con gli occhi di chi è appena arrivato è un esercizio prezioso, poiché dopo pochi mesi ci si abituerà a quei difetti e diventeranno invisibili. Prima di proporre cambiamenti radicali, però, è fondamentale capire perché certi processi sono stati implementati in quel modo. La legittimazione tecnica si ottiene dimostrando di aver compreso profondamente il contesto attuale prima di volerlo trasformare.

Strategie per l’integrazione tecnica

È consigliabile dedicare del tempo extra all’esplorazione del codebase e delle infrastrutture senza la pressione delle scadenze immediate. Partecipare alle cerimonie Agile non solo come spettatori ma ponendo domande mirate aiuta a far percepire il proprio interesse. Se l’azienda non fornisce un mentore ufficiale, cercarne uno informale tra i colleghi senior può accelerare drasticamente la curva di apprendimento.

Costruire credibilità attraverso piccoli successi

A partire dal secondo mese, l’attenzione deve spostarsi sulla produzione di valore tangibile. Non è necessario riscrivere l’intera architettura software per farsi notare. Anzi, spesso i contributi più apprezzati sono i cosiddetti quick wins: risolvere bug che giacevano nel backlog da mesi, migliorare la documentazione di un modulo critico o ottimizzare una pipeline di CI/CD particolarmente lenta.

Questi piccoli successi servono a creare un clima di fiducia reciproca. Quando un nuovo collega dimostra di saper portare a termine compiti definiti con precisione e puntualità, il management si sente più sicuro nell’affidargli responsabilità maggiori. È anche il periodo ideale per iniziare a utilizzare strumenti di confronto come la Mappa Stipendi Italia per capire se le responsabilità che si stanno assumendo sono in linea con i benchmark di mercato per la propria zona geografica, preparando così il terreno per future revisioni salariali.

Gestire le aspettative e chiedere feedback

Uno degli errori più comuni è attendere passivamente la fine dei tre mesi per sapere se il periodo di prova è stato superato con successo. La trasparenza dovrebbe essere applicata anche nel rapporto con il proprio responsabile diretto. Verso il sessantesimo giorno, è consigliabile richiedere un incontro di check-in informale per allineare le percezioni reciproche.

Durante questo colloquio, si possono porre domande dirette per capire quali siano i punti di forza mostrati finora e in quali aree ci sia spazio per un miglioramento immediato. Chiedere cosa ci si aspetta di vedere realizzato entro la fine del terzo mese riduce l’ansia da prestazione e dimostra una maturità professionale elevata. Se sorgono dubbi sulla propria traiettoria di carriera o se l’ambiente non sembra corrispondere alle promesse fatte in fase di colloquio, può essere utile consultare esperti esterni attraverso il servizio Carriera+ (Coaching).

Verso la fine del periodo di prova: consolidare la posizione

Il terzo mese rappresenta il momento del consolidamento definitivo. A questo punto, dovresti avere una visione chiara del tuo ruolo e di come questo impatti sugli obiettivi di business aziendali. È il momento di iniziare a guardare oltre il proprio perimetro immediato, proponendo iniziative che possano beneficiare l’intero dipartimento o partecipando attivamente alla cultura aziendale e ai momenti di knowledge sharing.

Prima di formalizzare la conferma del contratto, è utile fare un ultimo passaggio sui dati aggiornati. Verificare il proprio posizionamento rispetto ai colleghi attraverso lo strumento Compara Stipendio permette di affrontare i mesi successivi con la piena consapevolezza del proprio valore di mercato. Il superamento del periodo di prova non è solo un traguardo burocratico, ma l’inizio di una fase in cui la gestione della propria crescita diventa un’attività costante e consapevole. Per chi sente il bisogno di un supporto personalizzato in questa delicata fase di transizione, un incontro conoscitivo con Agnese o Ana può fornire la chiarezza necessaria per navigare con successo il panorama tech italiano.

Psst! Ho scavato a fondo...

Ho trovato RAL nascoste e segreti aziendali nascosti.
Vuoi vederli?