Report TechCompenso 2025L'analisi più attesa su stipendi e trend del mercato tech e digital italiano è ora disponibile!
Leggi il reportIn Italia, la negoziazione di un nuovo contratto di lavoro nel settore tecnologico ruota quasi sempre attorno alla RAL, ovvero la Retribuzione Annua Lorda. Tuttavia, un aspetto spesso sottovalutato dai professionisti, dai software engineer ai data scientist, è la suddivisione di questa cifra in mensilità. Sebbene il valore totale annuo non cambi, ricevere lo stipendio su 13 o 14 mensilità ha un impatto diretto sulla liquidità mensile e sulla pianificazione finanziaria personale.
Comprendere questo meccanismo è essenziale per non restare delusi quando si riceve il primo bonifico. In un mercato dove il 94,5% dei professionisti tech è inquadrato come dipendente, la struttura del contratto collettivo applicato dall’azienda diventa la variabile principale che determina quanto denaro effettivamente entra in tasca ogni mese.
Molti sviluppatori, abituati a guardare ai benchmark internazionali dove si ragiona per lordo mensile o annuale senza mensilità aggiuntive, tendono a dividere la propria RAL per dodici. In Italia questo calcolo è raramente corretto. La tredicesima e la quattordicesima sono a tutti gli effetti delle forme di retribuzione differita. Questo significa che una parte della ricchezza prodotta durante il mese non viene erogata immediatamente, ma accantonata dall’azienda per essere versata a dicembre (tredicesima) e solitamente a giugno o luglio (quattordicesima).
Per un professionista tech, questa distinzione è cruciale. A parità di RAL, un contratto con 14 mensilità presenterà un netto mensile ordinario più basso rispetto a uno con 13. È una differenza che può oscillare tra i 150 e i 300 euro al mese, a seconda della seniority e dello scaglione IRPEF di appartenenza. Per avere una visione chiara di queste dinamiche, è utile consultare il Report Stipendi 2025 per capire come le aziende del settore si stiano orientando.
Il numero di mensilità dipende dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) adottato dall’azienda. Nel panorama tech italiano, i due contratti più diffusi sono il CCNL Metalmeccanico e il CCNL Commercio (Terziario). Il primo prevede solitamente 13 mensilità, mentre il secondo ne prevede 14. Questa differenza non è solo numerica, ma riflette filosofie contrattuali diverse che influenzano anche altri istituti come gli straordinari e il welfare.
I dati di TechCompenso mostrano come la scelta del contratto possa influenzare la percezione di benessere economico. Spesso le startup o le aziende di prodotto più moderne tendono a preferire il Metalmeccanico per garantire una maggiore liquidità mensile ai propri dipendenti. Al contrario, le grandi società di consulenza o le realtà storiche del terziario mantengono il sistema a 14 mensilità, che può risultare utile per chi preferisce avere dei “polmoni” di risparmio forzato durante l’anno, magari in coincidenza con le vacanze estive o le spese natalizie.
Immaginiamo il caso di Giulia, una Senior DevOps Engineer che riceve due offerte di lavoro identiche da 50.000 euro di RAL. La prima azienda applica il CCNL Metalmeccanico (13 mensilità), la seconda il CCNL Commercio (14 mensilità). Nonostante il lordo sia identico, Giulia vedrà nel primo caso un netto mensile di circa 2.500 euro, mentre nel secondo caso lo stipendio mensile scenderà a circa 2.300 euro. La differenza di 200 euro al mese viene recuperata con la quattordicesima di giugno.
Per un professionista che ha spese fisse elevate, come un mutuo o un affitto in grandi città, quei 200 euro mensili possono fare la differenza nella gestione quotidiana. È per questo che molti candidati oggi chiedono esplicitamente il numero di mensilità durante la fase finale del colloquio. Per calcolare con precisione queste differenze, è fondamentale utilizzare strumenti come il Calcolo Stipendio Netto, che permette di simulare entrambi gli scenari.
La discussione sulle mensilità si inserisce in un contesto di mercato che necessita di sempre maggiore trasparenza. Secondo le rilevazioni interne di TechCompenso del 2025, il settore tech italiano presenta ancora una forte disparità: l’84,5% dei professionisti è uomo, mentre solo il 15,4% è donna. Questa asimmetria si riflette spesso anche nella capacità di negoziazione e nella consapevolezza dei dettagli contrattuali come le mensilità aggiuntive.
Promuovere la trasparenza significa anche educare i professionisti a guardare oltre il numero magico della RAL. Capire come funziona il Calcolo Tredicesima e come questa impatti sulla tassazione (che spesso risulta leggermente più alta sulle mensilità aggiuntive a causa dell’assenza di detrazioni per lavoro dipendente in quei specifici cedolini) è un passo fondamentale per un’auto-valutazione consapevole del proprio valore di mercato.
Quando ci si trova davanti a una proposta contrattuale, il consiglio è di non fermarsi alla superficie. Bisogna analizzare la struttura complessiva della retribuzione. Se l’azienda offre una quattordicesima, bisogna chiedersi se la propria gestione finanziaria preferisce la liquidità immediata o il risparmio differito. Inoltre, è opportuno verificare se sono presenti premi di produzione o bonus annuali che si aggiungono alle mensilità standard.
In un mercato dinamico, dove la competizione per i talenti IT è altissima, le aziende più attente iniziano a considerare la flessibilità contrattuale come un benefit. Se siete in fase di valutazione, potete confrontare la vostra situazione con quella di migliaia di colleghi attraverso la sezione Stipendi Dipendenti per capire se la struttura dell’offerta ricevuta è in linea con gli standard del settore per il vostro ruolo e la vostra seniority.
Se state cercando nuove opportunità che offrano maggiore trasparenza salariale e condizioni contrattuali chiare fin dal primo colloquio, vi invitiamo a consultare le posizioni aperte sulla nostra piattaforma dedicata alle Offerte di Lavoro.
Psst! Ho scavato a fondo...
Ho trovato RAL nascoste e segreti aziendali nascosti.
Vuoi vederli?